Vi devo raccontare una storia di segnalibri.

Comincio dal 1584, quando Christopher Barker, stampatore ufficiale della regina Elisabetta I, le regalò un segnalibro di seta con le frange. Sette anni prima aveva ottenuto il diritto esclusivo di stampare la Bibbia, il Book of Common Prayer e i proclami reali, e forse quel piccolo dono di seta era anche un modo per ringraziarla.

Nel 1647, o forse nel 1648, mentre Carlo I era prigioniero, qualcuno tessé un segnalibro in seta viola e fili d’argento. Portava il ritratto del re e una scritta che ne chiedeva la liberazione. Era conservato dentro un libro di salmi stampato a Londra nel 1633, come se un segnalibro potesse davvero salvare un re.