Non c’è niente di più affascinante dello scartabellare gli archivi, ricostruire storie a partire da un titolo, un libro, un nome. Mi esaltano i registri dell’anagrafe impolverati, mi mandano in un brodo di giuggiole i vecchi schedari delle biblioteche, mi divertono all’ossesso gli antichi cataloghi. Quando sono stato assoldato per partecipare alla rinascita dell’antica stamperia Del Maino non avevo alcuna conoscenza della sua storia. Sappiamo – come vi abbiamo già raccontato, e come approfondiremo – che alla fine del Settecento e nell’Ottocento la bottega Del Maino metteva in circolo le idee della rivoluzione francese nel suo circondario.
Lo spirito illuminista del marchio appare inevitabilmente evidente nei suoi titoli, anche in quelli che possono oggi sembrare più bizzarri. Nel 1808, per esempio, mentre Napoleone annetteva al suo impero il Ducato di Parma e Piacenza, istituendo il Dipartimento del Taro, i Del Maino stamparono due pubblicazioni che promettevano di svelare i trucchi…


